Sarà sfida a colpi di cartelloni elettorali e di spot, in particolare al sindaco uscente, Alessandro Tambellini. Inizia con una campagna mediatica la battaglia elettorale di Matteo Garzella, presidente del consiglio comunale e candidato sindaco con la lista civica “Lucca, avanti tutta”.
Garzella, così come sta facendo da luglio a questa parte, non le manda a dire al sindaco Tambellini: “E’ ormai chiaro – dice – che ci sono due forze in campo. Una di questa ha tentato di svendere Lucca a Firenze con la ricandidatura senza primarie di Tambellini, l’altra vuole ripartire dalla città e dal territorio per ribadire i valori della nostra storia”.
“Lucca in passato – spiega Garzella – ha avuto grandissimi sindaci, che hanno incarnato i valori della nostra città, ciascuno con i propri progetti e per la propria parte politica. Parlo di Martinelli, sindaco della Liberazione, Marchetti, Favilla, Lazzarini, Pietro Fazzi. Grandi sindaci che hanno interpretato i valori della propria città in maniera indipendente e senza intromissioni di mondi esterni. Valori che, oggi, non sono più garantiti, e che vorrei incarnare”.
Ecco quindi il via a Lucca, avanti tutta che vuole essere, però, embrione di una coalizione civica più ampia: “La campagna – dice – partirà a breve con una serie di cartelloni 6×3 e di spot televisivi che partono dai presupposti che ho detto e con i quali prende il via un percorso inclusivo. Lucca, avanti tutta, dicevo, perché non vogliamo agire con il freno a mano tirato ma uscire da questa situazione della città tutti uniti e partendo dai cittadini e dal territorio, dalle realtà che fanno grande la città. E’ da luglio che giro il territorio, con iniziative pubbliche e incontri privati, riscoprendo uno dei cavalli di battaglia delle mie precedenti campagne elettorali come il porta a porte. E ho conosciuto tantissime realtà che vogliono investire per un rilancio della città riscoprendo la storia, le bellezze di Lucca e il suo tessuto sociale”.
“Un progetto aperto e inclusivo – ribadisce – civico, con una coalizione di cui Lucca, avanti tutta vuole essere solo il primo nucleo. Sarà una lista, questa, con persone che non sono mai state in politica cui se ne affiancheranno altre secondo il modello che è stato vincente per Giorgio Del Ghingaro a Viareggio. Una iniziativa coraggiosa, senza simboli di partito e con la forza della gente., aperta a tutti coloro che vorranno unirsi per un’alternativa per un’ottica di cambiamento”. Il riferimento, in particolare, è a Giorgio Del Ghingaro e ad Andrea Tagliasacchi: “La strada – continua – è aperta e inclusiva, in particolare per coloro che sono stati sempre interlocutori validi e punti di riferimento per me”.
Nel panorama dei candidati ce n’è anche per Remo Santini, scelto dal centrodestra per la sfida elettorale: “Rispetto e stimo – dice – tutti gli altri candidati. Quello di centrodestra, però, si definisce civico ma in realtà è scelto con i favori dei partiti tradizionali e il tacito assenso del senatore Marcucci. Quello che si rischia è che comunque vada ci sia un mostro a due teste che governa la città, che potremmo chiamare Sambellini”.
E in caso di un eventuale secondo turno elettorale? “Il secondo turno – dice – non è oggetto di discussione. E’ evidente che questo percorso nasce da una criitica all’attuale amministrazione, ma sul resto tutto è in divenire. Anche se in politica non si esclude niente…”. Un “mai con Tambellini”, dunque, più moderato nei toni rispetto al recente passato.
Sui rapporti con il Pd la posizione è quella consueta: “Io – dice – sono iscritto al Pd e continuo ad esserlo, orgoglioso della mia storia e senza rinnegare nulla. E’ la classe dirigente attuale del Pd di Lucca che sta svendendo la città a Firenze, tradendo i valori del partito e i valori di Lucca. Per questo invito gli scontenti e gli offesi dal teatrino che ha fatto vedere il Pd in questi mesi, suggellato dalla ricandidatura di Tambellini con la benedizione e il beneplacito di Firenze, a partecipare al mio percorso”.
Prossimo passo, oltre alla campagna di spot anti-Tambellini, la realizzazione del programma: “Sarà un programma innovativo – spiega – ma nel pieno rispetto della tradizione di Lucca. Lucca deve essere valorizzata ed in questo senso vanno le proposte già presentate della strada dedicata all’artigianato, dei Comics tutto l’anno e di tutto quanto è già stato anticipato”.
Il finanziamento della campagna elettorale sarà tutto autonomo: “Il finanziamento – dice – sarà con il contributo di chi vorrà. Ci sono molte realtà e persone che si sono detti disposti a investire in un progetto di cambiamento e di rilancio. Le risorse, per ora, sono quelle del gruppo che si è costituito. E chi volesse aderire può farlo scrivendo una mail a info@matteogarzella.it”.
La sfida è lanciata, resta da capire chi aderirà al progetto civico di Garzella.

