Mercoledì 18 marzo 2015 viene inaugurata la mostra “Camicie rosse nella Grande Guerra. La legione garibaldina del 1914”, a cui il presidente del Consiglio Comunale invita tutta la cittadinanza. La mostra rientra tra le iniziative per il centenario della Prima Guerra Mondiale.
Allo scoppio del primo conflitto mondiale successivo all’attentato di Sarajevo, l’Italia dichiarò la propria neutralità. Ma numerosi italiani decisero, comunque, di partecipare alla guerra offrendosi come volontari per battersi a fianco della Francia, la “sorella latina”, contro gli eserciti austro tedeschi. La famiglia Garibaldi, in particolare i figli di Ricciotti, sette fratelli che in Europa e nel mondo, avevano già dato ampie prove della loro volontà di battersi per la causa della libertà, sotto la guida di Peppino Garibaldi decidono di costituire una Legione Garibaldina. Al comando, Peppino Garibaldi. Inquadrata in tre battaglioni, la Legione Garibaldina risulta costituita da 53 ufficiali, 153 sottufficiali e circa 2000 soldati: molti di loro, sotto la divisa fornita dai francesi indossano la camicia rossa. Inviata al fronte nella zona delle Argonne, la Legione partecipa alle battaglie del 26 dicembre 1914 – Belle Etoile, in cui perde la vita Bruno Garibaldi, fratello di Peppino – e del 5 gennaio 1915 Four de Paris, dove muore Costante, un altro fratello del comandante. Questa formazione militare viene sciolta il 7 marzo 1915 in previsione dell’ormai prossimo intervento dell’Italia nel conflitto.
