Da: Lo Schermo
LUCCA – Il presidente del consiglio comunale, dopo la querelle delle primarie che ha tenuto in ostaggio il Pd e si è conclusa con un niet quasi d’imperio da parte del segretario regionale Dario Parrini, annuncia la sua candidatura autonoma a sindaco di Lucca – in vista delle comunali a giugno di quest’anno -, con un nuovo soggetto politico: “Lucca, avanti tutta!”.
“La partita è cominciata – esordisce Garzella -, in campo ci sono due forze, da un lato Tambellini, che in cambio della riconferma della candidatura ha deciso di svendere la città, e dall’altra Santini, che nasce sì come movimento civico ma che in fondo è politico, scelto col favore del senatore Andrea Marcucci; ‘Sanbellini’, un mostro a due teste con un unico obiettivo: rendere Lucca assoggettata al volere di Firenze”.
Ed è questa la dottrina che respinge il neo-movimento di Garzella:
“Evitare l’ingerenza di mondi esterni- continua -, Lucca ha una lunga tradizione di sindaci che le hanno dato lustro, da Martinelli a Marchetti, passando anche per Fazzi, la città deve rivendicare le proprie radici, senza intromissioni da Firenze”, e per farlo Garzella è pronto a “creare un percorso inclusivo, che guardi alla comunità, ai cittadini, alle associazioni, al mondo imprenditoriale, senza rinnegare la mia storia, ho iniziato da luglio la mia campagna elettorale con il porta a porta così come facevo nelle circoscrizioni, e continuerò con un programma che punti sui tavoli di lavoro, sulle relazioni, sullo scambio di opinioni, un progetto innovativo incentrato però sulla tradizione di Lucca”.
Una campagna che partirà a breve, di forte impatto mediatico, con toni aspri verso la giunta Tambellini, ma sulla spinta dell’auto finanziamento, che guardi al modello espresso da Del Ghingaro:
“Utilizzeremo cartelloni e spot elettorali, avremo personaggi di estrazione politica e altri, tanti, provenienti dalla società civile, chi volesse partecipare al progetto può farlo scrivendomi alla mail: info@matteogarzella.it, un progetto d’inclusione, ispirato all’esempio vincente portato avanti dal sindaco di Viareggio”.
Sul suo rapporto poi con il Pd, per Garzella tutto resta immutato:
“Del mio percorso politico ne vado fiero, non rimetto tessere ne mi defilo, se c’è qualcosa da cambiare va cambiato nelle file del Pd, troppo orientato verso Firenze, una subalternità che ha creato molti malumori, invito perciò gli scontenti e i delusi da questo ‘teatrino’ a partecipare alla mia lista civica”.
Riguardo all’ipotesi alleanze, qualora non riuscisse a spuntarla come sindaco e su quel “Mai con Tambellini”, spiega:
“E’ ancora prematuro dirlo – le elezioni sono ancora distanti, il panorama è mutevole, così come su un eventuale apparentamento con l’attuale sindaco non escludo niente, occorre però un cambiamento da parte di Tambellini, del Pd, partito del quale siamo vera alternativa”.
