Da La Gazzeta di Lucca:

Guido Moutier e il sodalizio con Matteo Garzella. I termini della strana coppia li hanno ribaditi i protagonisti questa mattina in una conferenza stampa, che in gran parte ha voluto chiarire com’è avvenuto il divorzio tra Marcello Pera e Donatella Buonriposi e come dalle ceneri di Libera Lucca sia rinata LiberaMente Lucca.

“Abbiamo tentato fino all’ultimo– spiega Moutier – di portare dentro questo progetto di LiberaMente Lucca qualcuno che era stato con noi nel progetto Libera Lucca, tra cui Donatella Buonriposi, che però ci ha risposto picche, affermando di aver già preso l’impegno di candidarsi. Ci tengo a chiarire che inizialmente, una volta accertato che il movimento Libera Lucca non aveva sollevato l’interesse sperato e dopo che non si era riusciti a trovare un’intesa con Santini, il mandato del mio caro amico Marcello Pera era quello di lasciare perdere e chiamarsi fuori da queste elezioni. Donatella ha deciso invece di candidarsi per conto proprio. Pera era contrario a questa candidatura, pensava che avrebbe creato un ulteriore frazionamento. Abbiamo tentato di convincerla a lasciar perdere e a correre uniti per Garzella. Da qui la frattura. Non abbiamo mai parlato di appoggiarla unitariamente, anche perché, sebbene poi la professoressa abbia smentito, inizialmente si era detta disponibile ad appoggiare Tambellini in caso di ballottaggio”.

“Matteo – prosegue Moutier – si è rivelato perfettamente vicino alla nostra idea: è giovane, ma anche un’esperienza quindicinale in consiglio comunale. E soprattutto non vuole inciuci. Ho già espresso recentemente le motivazioni che mi hanno portato a partecipare a queste amministrative a fianco a Matteo. E’ stata una decisione dovuta al fatto che nel panorama delle candidature di queste elezioni non ci riconoscevamo nei candidati tradizionali degli schieramenti di centrodestra e centrosinistra. Centrodestra e centrosinistra sono definizioni ormai desuete e inutili. In queste elezioni amministrative contano le persone e la loro credibilità. Ritroviamo in Matteo molti punti in comune con il nostro progetto iniziale di Agenda per Lucca e Libera Lucca per cambiare qualcosa. Abbiamo un programma molto ricco di proposte per la città: dagli assi viari al piano strutturale. Noi ci mettiamo la componente tecnica, Matteo la conoscenza della macchina amministrativa”.

Garzella, soddisfatto, puntualizza: “L’obiettivo iniziale del mio progetto era creare una coalizione di liste civiche, formate da persone libere. Entrambe le liste sono costituite da persone senza tessera di partito, che non hanno fatto mai politica o comunque lontane dalla politica da diverso tempo. Molti dei candidati hanno anche esperienze diverse dalla mia. Questo è uno dei valori del nostro progetto assieme a un programma concreto per città. Faremo pochi discorsi , ma abbiamo tante cose da fare”.

Il fatto poi di avere un “nemico” comune evidentemente unisce Garzella e Moutier ancora di più. Tant’è che il candidato ci tiene a commentare la vicenda sull’Imt: “Spero in smentite da parte del provveditore agli studi a proposito della nomina a professore ordinario del figlio di Arturo Lattanzi. Buonriposi non può sostenere che “c’è qualcuno che ha più fortuna di altri” ed “è così che va il mondo”. Noi chiediamo trasparenza”. Moutier l’ha chiesta personalmente anche riguardo agli ultimi investimenti della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.

“Crediamo molto in Matteo Garzella – conclude Moutier – e nel progetto di LiberaMente Lucca. Speriamo ovviamente che Matteo arrivi al ballottaggio e che vinca. Ma anche se questo non dovesse accadere questo progetto è un investimento politico pro futuro su una persona giovane: le elezioni non finiscono con le amministrative. Garzella potrebbe diventare il punto di riferimento nazionale per le persone moderate, che potrebbero riconoscersi in una forza politica, libera dai partiti tradizionali, con cui si possa avere piano comune per il futuro dell’Italia”.

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