Da La Gazzetta di Lucca:
“La Fondazione Cassa di Risparmio ha investito in obbligazioni spazzatura?”. La domanda se la pone Guido Moutier, candidato a consigliere comunale nella lista Liberamente Lucca che appoggia il candidato a sindaco Matteo Garzella, nonché personaggio molto vicino all’ex senatore Marcello Pera:
Leggendo le recenti dichiarazioni del neo-insediato Consiglio di Amm.ne della Fondazione Cassa di Risparmio, siamo rimasti tutti favorevolmente colpiti dagli importanti argomentazioni espresse e dai due fondamentali impegni assunti nei confronti dei cittadini lucchesi: attività filantropica e mantenimento della propria integrità patrimoniale. Impossibile non condividere tale pensiero. Peccato che, scorrendo il bilancio 2016, si notano alcune operazioni che confliggono con i nobili intenti dichiarati.
A pag. 324 del bilancio 2016 (che si allega) vengono elencate dieci obbligazioni subordinate di cui sei riguardano titoli emessi da Monte dei Paschi di Siena, Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, per un valore nominale complessivo di circa € 20.900.000. Non essendo un esperto di finanza, ma conoscendo l’attuale pessima reputazione di queste banche, ho cercato il significato di “obbligazioni subordinate”. La Consob le definisce così:
– Le obbligazioni subordinate sono titoli per i quali il pagamento delle cedole ed il rimborso del capitale, in caso di particolari difficoltà finanziarie dell’emittente, dipendono dalla soddisfazione degli altri creditori non subordinati (o subordinati di livello inferiore). Proprio per la loro natura, i titoli subordinati hanno un livello di rischio elevato e per questo motivo dovrebbero rendere molto di più di obbligazioni non subordinate dello stesso emittente con simili caratteristiche – .
In parole povere, in caso di dissesto finanziario (peraltro già in atto) degli istituti in questione, le obbligazioni acquistate dalla Fondazione verrebbero liquidate solo dopo tutti gli altri titoli non subordinati, con il rischio concreto di perdere gran parte dell’investimento.
Sorge spontanea una domanda al Presidente, rag. Bertocchini e agli altri consiglieri: – qual è la vera motivazione dell’acquisto di questi titoli? Non potendo trattarsi di mantenimento di integrità patrimoniale si tratta forse di filantropia? A vantaggio di chi? Dei cittadini veneti? Dei cittadini senesi? Sicuramente non dei cittadini lucchesi.
Queste sei obbligazioni hanno un valore dichiarato a bilancio di € 20.254.984, ma il loro valore di mercato al 31/12/2016 era di € 9.563.423, con una perdita secca di oltre 10.000.000 di Euro!
Da preoccupato cittadino lucchese, chiedo pubblicamente al CdA di far luce su questa strana vicenda di “filantropia”, visto che queste operazioni rischiano di far perdere alla nostra città una cifra molto rilevante e non consentono di “mantenere la propria integrità patrimoniale”.
Chiedo inoltre di fare maggiore chiarezza su alcuni aspetti:
– Quanto è stato effettivamente pagato per acquistare le sei obbligazioni subordinate?
– Qual è il loro effettivo valore di mercato alla data odierna?
– Qual è stata la motivazione del loro acquisto, visto che gli istituti emittenti versano da anni in gravi difficoltà finanziarie?
I cittadini lucchesi che nei secoli, con il loro lavoro e con la loro attitudine al risparmio, hanno costruito la ricchezza che oggi si trova nella cassaforte della Fondazione, hanno diritto ad avere al più presto risposte chiare e trasparenti, da coloro che sono stati chiamati ad amministrare questa importante istituzione.
