30 Giu 2014 | LE NOSTRE RADICI, Liberazione di Lucca
Locandina evento
È giunto al termine il lavoro del Comitato per il 70° anniversario della Liberazione di Lucca, coordinato dal presidente del Consiglio comunale di Lucca Matteo Garzella. Nei mesi precedenti sono state numerose le riunioni con le associazioni del territorio, volute per coinvolgere tutta la cittadinanza intorno a questa importante ricorrenza. «È importante che tutta la città si senta coinvolta per ricordare la data del 5 settembre e il sacrificio dei militari e dei partigiani che contribuirono a liberare la nostra città dall’occupazione nazifascista» – ha affermato il presidente Garzella – «ringrazio tutte le associazioni che hanno risposto positivamente al mio invito di prendere parte ai lavori del comitato per le celebrazioni, portando il loro prezioso contributo alla riuscita delle celebrazioni».
Presentando il logo del 70° anniversario della Liberazione, Garzella, insieme ai rappresentanti delle realtà associative coinvolte, ha illustrato il programma che si svilupperà nella prima decade di settembre. Il 31 agosto verrà ricordato l’eccidio della Certosa di Farneta. Il 5 settembre, giorno della Liberazione, si terrà un convegno in ricordo del paracadutista lucchese Giuseppe Martinelli (in collaborazione con Assoarma), verrà apposta una lapide in ricordo delle donne della Resistenza (in collaborazione con Anpi), verrà inaugurata una targa a Porta San Pietro (in collaborazione con l’Istituto della Resistenza) e si svolgerà una seduta commemorativa del Consiglio comunale di Lucca. Il 6 settembre il calendario prevede l’inaugurazione di una mostra sul patriota Brunero Paoli, la ricostruzione dell’accampamento militare del 1944 (in collaborazione con associazione Linea Gotica) e il lancio di paracadutisti sugli spalti delle Mura (in collaborazione con l’associazione paracadutisti d’Italia). Il 7 settembre verrà rivissuto l’ingresso degli alleati in città da Porta San Pietro, con esposizione di mezzi e la partecipazone di figuranti (in collaborazione con associazione Linea Gotica). Il 9 settembre verrà presentato di Ivan Muston, “Black Warriors”, e il 10 si svolgerà il convegno “Lucca 1943-1945. Ebrei, chiese e reti di solidarietà dinanzi all’occupazione nazista”.
6 Giu 2014 | LE NOSTRE RADICI, Storia e Memoria
Il presidente del Consiglio Matteo Garzella ha coordinato i lavori della presentazione del libro “Alpini di Garfagnana. Strage in Russia”, scritto da don Lorenzo Angelini.
29 Mag 2014 | LE NOSTRE RADICI, Storia e Memoria
29 maggio 2014: presentazione del libro “Così resistemmo”
Nella sala consiliare del Comune di Lucca, è stato presentata la pubblicazione “Così resistemmo” incentrata sul ricordo di donne e uomini che dettero il loro contributo nella Resistenza. La manifestazione, promossa dall’associazione italiana partigiani d’Italia, in collaborazione con la presidenza del Consiglio comunale di Lucca e dell’Istituto Storico della Resistenza, rientra nell’ambito delle celebrazioni per il 70° anniversario della Liberazione della nostra città.
Hanno partecipato alcune classi della scuola media Carducci.
Dopo i saluti introduttivi del presidente del Consiglio comunale di Lucca Matteo Garzella e della presidente dell’Anpi comunale Paola Rossi, Luciano Luciani, in rappresentanza dell’Istituto storico della Resistenza, ha spiegato agli studenti il significato di parole come “Resistenza” e “Liberazione” attraverso la ricostruzione storica degli avvenimenti accaduti a partire dal 1943.
Successivamente sono state ricordate le figure di quattro tra quelle cui è stato dedicata la pubblicazione, attraverso le testimonianze di parenti: Brunero Paoli, Ilio Menicucci, Paolo Rosellini, Mario Buoni.
14 Mar 2014 | LE NOSTRE RADICI, Storia e Memoria
Viaggio della Memoria 2014: il Comune di Lucca e la Provincia di Lucca, le prime istituzioni italiane a recarsi ufficialmente nel campo di concentramento di Rab
Il Sacrario di Gonars (UD), eretto in ricordo del campo di concentramento fascista qui presente; il campo di concentramento sull’isola di Rab in Croazia; la città di Pola e le storie dei tanti esuli che da lì partirono, anche per raggiungere Lucca; il museo del centro di raccolta dei profughi di Padriciano e la storia dell’esodo istriano, fiumano e dalmata e dell’accoglienza che venne riservata agli esuli in fuga: questi sono i luoghi più emblematici toccati dal “Viaggio della memoria” compiuto dal 14 al 16 marzo scorso da quasi un centinaio di cittadini lucchesi insieme a una delegazione istituzionale di Comune e Provincia di Lucca, enti che hanno promosso l’iniziativa, guidata dal presidente del Consiglio comunale Matteo Garzella e dal presidente della Provincia Stefano Baccelli.
Il primo giorno i due pullman lucchesi hanno raggiunto Gonars (Udine), dove – accolti e guidati dal sindaco del Comune di Gonars e dall’assessore alla cultura – hanno visitato il Sacrario di Gonars, eretto in ricordo del campo di concentramento fascista qui presente che nel 1942 arrivò a contenere oltre 6.000 persone. In questo campo furono successivamente trasferite migliaia di persone provenienti dall’Isola di Rab (soprattutto croati e sloveni), in condizioni di debilitazione estrema.
Successivamente il gruppo ha visitato la città di Pola dove i rappresentanti di Comune e Provincia, insieme agli altri cittadini lucchesi partecipanti al viaggio, sono stati accolti dalle autorità locali nella sala del Consiglio comunale. È stata questa l’occasione per progettare un percorso di conoscenza e di scambio culturale tra le due città, anche coinvolgendo gli studenti delle scuole. I legami tra Pola e Lucca sono già forti perché molti esuli polesani raggiunsero la nostra città dove furono accolti e dove in buona parte dei casi scelsero di rimanere a vivere.
La delegazione lucchese ha raggiunto l’isola di Rab il secondo giorno del viaggio ed è stata la prima rappresentanza ufficiale italiana che abbia fatto visita a questo luogo, simbolo delle efferatezze di cui gli italiani si sono macchiati durante l’ultimo conflitto mondiale. Rab (o Arbe, in italiano) è una delle isole che costellano il lato orientale dell’Adriatico, oggi territorio della Repubblica di Croazia. Il campo di concentramento fu aperto nel luglio del 1942 per deportarvi la popolazione che si ribellava all’invasione italiana della Jugoslavia ed ospitò complessivamente circa 10mila internati tra sloveni, croati e ebrei. In poco più di un anno di funzionamento (il campo fu chiuso l’11 settembre del 1943), a Rab morirono circa 1.500 internati, per lo più stremati dalle condizioni disumane in cui erano costretti a vivere.
Un’altra tappa significativa del viaggio è stata la visita al comprensorio di Padriciano che fu centro di accoglienza per i profughi e adesso è sede di un museo. Il centro, una volta dismesso come base periferica delle forze armate anglo-americane di stanza a Trieste, venne riutilizzato per far fronte all’emergenza profughi, sempre più pressante a partire dagli anni ’50, con dei picchi nel 1954-55. Da lì i profughi istriani partivano per essere smistati nei Centri Raccolta Profughi della penisola.
Il centro, dismesso definitivamente nei primi anni ’70, conserva inalterata la struttura originaria. Si tratta infatti di uno dei pochissimi campi profughi del territorio nazionale che non abbiano subito modifiche o stravolgimenti dopo la cessazione del loro utilizzo.
La visita al museo è stata preceduta dalla visita alla Foiba di Plutone, tra Padriciano e Basovizza (Trieste).
10 Feb 2014 | Giorno del Ricordo, LE NOSTRE RADICI
Si sono svolte al Real Collegio le celebrazioni del 10° anniversario del Giorno del Ricordo. Alla presenza di centocinquanta persone, tra cui molti di coloro che vennero a Lucca come profughi, è stato presentato il video “Gli esuli istriani, fiumani e dalmati a Lucca” realizzato su iniziativa di Matteo Garzella, presidente del Consiglio comunale, e di Andrea Palestini, presidente del Consiglio provinciale.
27 Gen 2014 | Giorno della Memoria, LE NOSTRE RADICI
In occasione del Giorno della Memoria, una delegazione dei Consigli comunale e provinciale di Lucca, guidati dai rispettivi presidenti, Matteo Garzella e Andrea Palestini, hanno fatto visita al Monastero Regina Carmeli di Monte San Quirico, uno degli istituti religiosi nel quale, durante l’occupazione nazifascista di Lucca, vennero nascosti alcuni ebrei.